Perchè MO.V.I. e chi siamo

Perché noi persone con disabilità, siamo convinti che l’autogestione dell’assistenza è strumento di libertà.

Vita Indipendente non significa che noi non abbiamo bisogno di nessuno, che vogliamo fare tutto da soli o che vogliamo vivere in isolamento.

Vita Indipendente significa che vorremmo avere la stessa possibilità di controllo e di scelte nella vita quotidiana che i nostri fratelli e sorelle, vicini di casa e amici considerano come garantite.

Vorremmo crescere nelle nostre famiglie, frequentare la scuola vicina a casa nostra, usare lo stesso autobus, svolgere lavori secondo la nostra istruzione e le nostre capacità.

la cosa più importante è che abbiamo bisogno di essere responsabili delle nostre vite, e, proprio come chiunque altro, di pensare e di parlare per noi stessi.

Perché siamo convinti che l’alternativa alle consuetudini è possibile, è realistica, basta volerlo, chiederlo, in alcuni casi imporlo.

Perché le consuetudini ci hanno sempre resi “dipendenti” ed i rifiuti che vengono opposti a noi persone con disabilità si ritrovano tutti:

- nella tradizione (si è sempre fatto così, perché cambiare);

- nelle circostanze (la situazione di disabilità è oggettiva, occorre prenderne atto e rassegnarsi);

- nelle particolari esigenze organizzative (i servizi devono essere efficienti e non possono certo star dietro le fisime di tutti. Ci si deve adattare).

Perchè noi del Movimento per la Vita Indipendente pensiamo che bisogna scardinare i tre pilastri della tradizione, delle circostanze e delle esigenze organizzative. Questa è la battaglia per la vita indipendente. Il resto sono dettagli.

Perché non vogliamo scaricare sulle famiglie e di solito su madri, mogli e sorelle l’onere dell’assistenza non solo non pagata, ma distruttiva delle prospettive di vita di quel famigliare, che non può evidentemente lavorare, che non potrà avere una pensione dignitosa, e di cui si sfrutta il lavoro gratuito giocando sul ricatto dell’amore che questa ha per la persona con disabilità.

Ecco perché il movimento si chiama per la vita indipendente.

Sempre nel dizionario troviamo la definizione di “indipendente” che sembra appunto il manifesto del Movimento; Indipendente: esente da rapporti che implichino il riconoscimento o l’accettazione di motivi più o meno ufficiali di subordinazione.

E’ perfetto. L’indipendenza non significa fare a meno degli altri o vivere da soli o compiere scelte di vita diverse da quelle delle persone “normali”,

significa solo non essere subordinati dove non serve,

significa non essere subordinati perché così si viene più facilmente gestiti in nome dei tre pilastri di cui sopra,

significa avere gli stessi diritti e doveri delle persone che non hanno disabilità.

Per quanto riguarda la legge 162, in particolare l’articolo l-ter che parla di Vita Indipendente, si può accennare alle cose più rilevanti in essa contenute.
C’è scritto: “Garantire il diritto ad una Vita Indipendente” ,è un passo enorme nella legislazione nazionale sulla disabilità. Nella frase citata è però insito un grande rischio: che il termine “Vita Indipendente” venga considerato una dichiarazione di intenti, qualche cosa di vago e indefinito, e quindi di nessun valore o quasi, mentre altro deve essere il punto di vista e cioè che “Vita Indipendente” è un termine tecnico che corrisponde a metodi e obiettivi ben precisi e che il suo significato non può e non deve essere eluso o minimizzato o stravolto.

Oggi pensiamo che noi, proprio noi tutti, riconoscendoci in questo Movimento stiamo dando forza all’idea che l’applicazione di progetti di vita indipendente, sia strumento indispensabile per creare  quel valore aggiunto alla Vita di tutti noi normodotati compresi.

(Tratto da un documento di John Fischetti)

Download in formato pdf This page as PDF

MOVI Molise Mailing List
Benvenuto!
Vuoi ricevere la Newsletter del nostro MOVIMENTO?
Potrai visualizzare direttamente dalla tua mail le ultime notizie pubblicate.
Informato è meglio...
News recenti
Le persone in Movimento