Assistente Personale
Definizione, Contesto, ruolo, requisiti, compiti, limiti e note esplicative
DEFINIZIONE
L’assistente personale è un operatore che interviene accanto ad una persona con grave disabilità per aiutarla negli atti quotidiani, compensando i suoi limiti funzionali, permettendole di realizzare le attività che quest’ultima avrebbe realizzato da sé se non fosse fisicamente compromessa, nonché di integrarsi e partecipare alla vita sociale.
Esso si prende cura della persona con grave disabilità suo diretto datore di lavoro, contribuendo a sostenere e promuovere la sua autonomia ed il suo benessere psico-fisico in funzione dei bisogni della persona e del suo contesto di riferimento.
Esso è una persona preparata a rispettare i principi della Vita Indipendente, tutelata da contratti dignitosi ed equi, assunta in forma diretta o consociata dalle persone con disabilità, addestrata dalla stessa persona con disabilità a svolgere le funzioni pattuite.
Contesto e Profilo della figura
L’assistente personale opera autonomamente o tramite un rapporto di lavoro dipendente (p. es. cooperativa, società o committente del servizio) in regime di convivenza o a ore presso il domicilio della persona disabile, anche nei luoghi in cui la stessa debba o intenda recarsi. Tipologia, modalità e tempi dell’attività, definiti contrattualmente a partire dalle esigenze della persona, sono variabili, potendo comprendere anche la notte ed il fine settimana.
Il servizio di aiuto può effettuarsi anche presso l’ambiente di lavoro, di vacanza e/o del tempo libero e delle strutture frequentate od in quelle cui deve recarsi, sulla base delle caratteristiche del contratto stipulato con il beneficiario datore di lavoro.
Gli assistenti personali sono tenuti ad una stretta riservatezza su tutto ciò che vengono a conoscere della vita privata del soggetto.
RUOLO ED AMBITI IN CUI OPERA
L’assistente personale, ricopre il ruolo di strumento per l’autonomia della persona con disabilità presso la quale lavora e presta la sua opera in ogni ambito ed in ogni circostanza, anche nei giorni festivi, durante le vacanze, e comunque quanto utile e necessario (a domicilio, presso la sede di lavoro e durante il tempo libero);
agisce in base alle direttive della persona con disabilità (suo diretto datore di lavoro);
opera nell’ambito di una relazione umana con reciproco rispetto al fine di far raggiungere ad essa una autonomia possibile, compensando le difficoltà che incontra, permettendogli di realizzare la piena partecipazione a tutte le attività, di integrarsi e di partecipare alla vita sociale.
REQUISITI
L’assistente personale, al fine di essere iscritto all’elenco che sarà istituito presso l’Assessorato regionale Sanità, Salute e Politiche Sociali, deve possedere i seguenti requisiti:
- compimento del diciottesimo anno di età;
- possesso del diploma di scuola dell’obbligo;
- possesso di idoneità psico-fisica, certificata dai competenti servizi sanitari;
COMPITI
I compiti dell’assistente personale possono essere classificati in tre categorie:
- quelli volti alla compensazione delle disabilità fisiche: igiene personale, abbigliamento, alimentazione e preparazione dei pasti, mobilità, manipolazione;
- quelli volti alla realizzazione di attività relative alle aree della comunicazione, del movimento, della cura della persona, della relazione interpersonale;
- quelli volti all’integrazione e alla partecipazione alla vita sociale da parte della persona con grave disabilità.
A titolo esemplificativo si elencano alcuni dei Compiti più significativi :
- Cura dell’igiene personale anche nell’espletamento di tutte le funzioni fisiche, supporto alla vestizione, anche per uscire di casa.
- Gestione della persona a letto e sua mobilizzazione (alzarla, farla camminare, metterla a sedere).
- Supporto alla persona nell’esecuzione delle terapie fisiche prescritte (p.es. ginnastica e fisioterapia).
- Supporto all’applicazione delle terapie medico-sanitarie prescritte, anche attraverso la somministrazione dei farmaci nelle modalità indicate da chi di competenza (il medico).
- Accompagnamento della persona in uscite all’esterno, anche per sbrigare piccole commissioni p.es posta, spesa..) o recarsi presso i servizi socio-sanitari del territorio (p.es. per fare esami, sbrigare pratiche, prendere appuntamenti, portare documentazione,…).
- Realizzazione di attività per gestire la giornata, favorirne la socializzazione e favorire il mantenimento dell’autonomia (p.e. uscire, tenere compagnia alla persona, ascoltare, parlare, guardare la TV, leggere).
LIMITI DELL’INTERVENTO
L’assistente personale deve:
a) rispettare la volontà e la determinazione della persona disabile
b) non sostituirsi ad essa
c) non sostituirsi alle figure professionali preposte all’assolvimento di determinati compiti relativi ad aspetti sanitari, riabilitativi, educativi, assistenziali.
NOTE ESPLICATIVE:
1) Contratto
Il contratto con l’assistente personale deve essere stipulato per iscritto in modo chiaro e deve contenere:
a) una breve autobiografia;
b) le qualità possedute dall’assistente personale per quell’utente;
c) offrire una chiara idea del lavoro da svolgere;
d) evidenziare la finalità da raggiungere.
2) Oggetto
1 retribuzione
2 condizioni di lavoro
3 breve descrizione del lavoro
4 orario
5 codice di condotta e della privacy dell’utente
6 periodo di prova e relativa disciplina
7 modifica del contratto e/o adeguamento per sopravvenute necessità
8 cause di risoluzione del contratto, tra le quali, il ritardo, l’imprecisione, la negligenza professionale, la sciatteria personale, la disattenzione, l’uso di sostanze stupefacenti o di alcol.
3) Qualità
L’assistente personale deve possedere le seguenti qualità:
1. Riservatezza
2. Flessibilità
3. Affidabilità
4. Cortesia
5. Puntualità
6. Resistenza
7. Tolleranza
8. Empatia
9. conoscenza puntuale della lingua dell’utente
10. stare in background

